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Ottobre: mese della prevenzione

Come ogni anno siamo ad Ottobre, che è il mese della prevenzione del tumore al seno.

Quest’anno è ancora più importante occuparsi della prevenzione del tumore al seno. La pandemia ha preso il sopravvento sulle vite di tutti noi e screening e controlli sono stati rinviati.

Come fare quindi per verificare lo stato di salute del nostro seno? È molto semplice: le associazioni provinciali LILT e i circa 400 ambulatori attivi sul territorio nazionale, oltre a dare consigli, trovare materiali informativi e l’opuscolo dedicato, nonché partecipare alle molte iniziative che ogni LILT, ci permette di sottoporci a visite senologiche gratuite. Per farlo è sufficiente prenotarsi al numero verde SOS LILT 800998877

Ricordiamoci che i tumori mammari rappresentano il 30% della totalità di tumori maligni diagnosticati alle donne. Secondo i dati della LILT, nel 2019 i nuovi casi di carcinomi della mammella stimati in italia sono stati 53.200. La sopravvivenza a 5 anni delle donne con tumore alla mammella è pari all’87%.

Non dimentichiamoci però che possiamo fare molto anche noi nella nostra intimità per prevenire il tumore al seno!

Avrete sicuramente già sentito parlare di autopalpazione: si tratta di un esame che ogni donna può effettuare comodamente a casa e che permette di cogliere eventuali cambiamenti nelle mammelle.

L’autopalpazione si svolge in due fasi:

1_ l’osservazione permette di individuare eventuali anomalie nella forma del seno o del capezzolo,

2_ la palpazione può far scoprire la presenza di piccoli noduli che prima non c’erano.

L’autopalpazione quindi non viene eseguito solo per la ricerca di noduli nella ghiandola mammaria, ma può mettere in luce altri segnali che devono invitare a consultare un medico, come retrazioni o cambiamenti della pelle, perdite di liquido dai capezzoli e cambiamenti di forma della mammella.

Quando è importante iniziare ad occuparsi del benessere del proprio seno?

È buona norma effettuare l’esame almeno una volta al mese a partire dai 20 anni, in particolare tra il settimo e il quattordicesimo giorno del ciclo. È importante rispettare questi tempi in quanto la struttura del seno si modifica in base ai cambiamenti ormonali mensili, generando quindi confusioni o falsi allarmi.

L’autopalpazione è quindi il primo strumento di prevenzione del tumore del seno, ma non può bastare e deve essere abbinata, dai 45-­50 anni (o prima in caso di familiarità o alterazioni), a visite senologiche ed esami strumentali più precisi come ecografia o mammografia.

 

Non dimentichiamoci infine che anche uno stile di vita salutare contribuisce a ridurre il rischio di ammalarsi. Si stima che adottare abitudini più sane possa evitare la comparsa di un cancro su tre.

Per raggiungere questo importante traguardo di prevenzione le regole da adottare sono molto semplici e riguardano in modo particolare:
alimentazione,
esercizio fisico,
abitudini voluttuarie
, cioè quelle abitudini che danno piacere ma sono pericolose per la salute come il fumo o il consumo eccessivo di alcol.

Non occorrono grandi sforzi: basta porre un po’ di attenzione a ciò che si mangia e cercare di non condurre una vita troppo sedentaria.

Mantenere il peso forma non è tanto un’esigenza estetica, quanto e soprattutto una scelta di salute contro l’insorgenza di molti tumori. Oltre alla qualità del cibo conta anche la quantità: non eccedere con le calorie introdotte che devono essere calcolate in base all’età, al peso, al tipo di attività svolta e a diversi altri parametri personali.

È sufficiente un’attività fisica moderata per almeno 30 minuti al giorno e per almeno cinque giorni alla settimana, ti sembra molto? non è così, questo tipo di attività può includere una passeggiata nel parco o la scelta di salire le scale a piedi piuttosto che usare l’ascensore o muoversi in bici e non in macchina.

Nel caso dell’alcol i dati parlano chiaro: le donne che consumano 2-3 bevande alcoliche al giorno hanno un rischio di tumore del seno del 20 per cento più alto rispetto a quelle che non consumano alcol.

L’abuso di alcol inoltre aumenta anche il rischio di molti altri tipi di tumori: dal fegato allo stomaco, dalla bocca all’esofago.

Anche chi fuma aumenta il proprio rischio di tumore mammario (oltre di quello del polmone, della bocca e della vescica). Il fumo, passivo incluso, aumenta inoltre il rischio che la malattia progredisca e può potenzialmente influenzare la risposta alla terapia, rendendo più complessa la guarigione.

Come vedi le regole sono semplici, non sottovalutarle è importante. 

Fonti: www.airc.it – www.lilt.it – www.salute.gov.it