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papilloma virus

Papilloma virus: come prevenirlo

Cos’è il Papilloma Virus

Il papilloma Virus è una infezione causata da un virus chiamato HPV (acronimo di Human Papilloma Virus). Questo virus si trova frequentemente sulla pelle e sulle mucose dei genitali oppure nel cavo orale; è un virus che si trasmette tramite il rapporto sessuale con una persona infetta.
Esistono più di 120 tipi di virus HPV ed alcuni di questi possono provocare il tumore del collo dell’utero (cervice), vagina, vulva, pene, ano, bocca e gola. Tra tutti questi virus, due in particolare (l’HPV 16 e l’HPV 18) determinano il generarsi del carcinoma della cervice, diventando quindi responsabili di circa il 60% (per l’HPV 16) e 10%  (per l’HPV 18) di tutti i tumori cervicali.
Altri virus HPV a rischio più basso possono provocare condilomi ano-genitali (cioè delle verruche) in entrambi i sessi. Le infezioni da HPV sono estremamente frequenti nella popolazione ed almeno il 75% delle donne sessualmente attive si infetta nel corso della propria vita con un virus HPV.
Nel 90% dei casi l’infezione si risolve spontaneamente grazie al nostro sistema immunitario prima di sviluppare un effetto patogeno. Nel 10-12% dei casi però progredisce in cancro dopo 20-30 anni. 

Il tumore alla cervice uterina è il tumore più frequente nella donna dopo il tumore al seno me è  in diminuzione grazie ai programmi di prevenzione attraverso esami adeguati come il pap test e HPV test.

Vaccino

In Italia sono disponibili due vaccini contro l’infezione da HPV: uno detto Bivalente, destinato ai virus HPV 16 e 18 e uno detto tetravalente, destinato ai virus HPV 16 e 18 ma anche  6 e 11. I due vaccini sono composti semplicemente dall’involucro dei virus, costruito in laboratorio, eliminando la possibilità che il vaccino possa provocare l’infezione da HPV. Il vaccino non ha efficacia terapeutica, ma è a scopo preventivo e per poter essere efficace deve essere effettuato prima dell’esposizione al tipo di virus, preferibilmente prima dell’inizio dell’attività sessuale, anche se si è dimostrato efficace anche in femmine e maschi oltre l’inizio dell’attività sessuale.
Per questo motivo, aver già iniziato l’attività sessuale non è una controindicazione alla vaccinazione.

Il vaccino contro l’HPV viene somministrato per via intramuscolare nel braccio ed è  raccomandato per tutte le ragazze e i ragazzi, nel corso del 12° anno di età, ma può essere somministrato per le donne anche a partire dai 9 anni fino ai 45 anni. 
La vaccinazione, inoltre, non sostituisce il controllo del collo dell’utero e quindi  deve essere comunque effettuato il Pap test regolarmente secondo le regole dello screening nazionale (ogni tre anni nella fascia d’età 25-64 anni).

 

Rischi dovuti alla malattia (complicanze principali)

In Italia, in base a dati del 2012, si stimano:

  • tumori del collo dell’utero dovuti a tutti i virus HPV in 5,3 donne su 100.000
  • tumori del collo dell’utero per i tipi 16 e 18 HPV in 3,6 donne su 100.000
  • altri tumori alla vagina, vulva, ano, pene

 

Rischi dovuti al vaccino

Gli eventuali effetti collaterali sono:

  • lieve dolore in sede di iniezione intramuscolare: in 8 su 10 dosi
  • lieve rossore o gonfiore: in 1 su 4 dosi
  • febbre superiore a 39°C: in 1 su 65 dosi
  • cefalea: in 1 su 3 dosi.

Come qualsiasi altra sostanza estranea all’organismo, anche questo vaccino può determinare, raramente, reazioni allergiche specifiche.

Il tumore del collo dell’utero, anche se raro, è una malattia molto grave e non tutte le persone si sottopongono alle procedure di prevenzione, rischiando quindi che la malattia progredisca e le cure diventino più invasive.
È importante sottoporsi periodicamente ai giusti controlli e vaccinarsi, visto e considerato che il vaccino non porta alcun tipo di rischio ed è sicuro ed efficace.

Per approfondire www.fondazioneveronesi.it oppure